"Aziende e disoccupati, il lavoro si crea online", intervista all'Ambasciatore USA Thorne
9 maggio 2012
La seguente intervista è apparsa sul quotidiano "Il Gazzettino" del giorno 9 maggio 2012
Domani e venerdì si svolge a Venezia l’annuale Digital Economy Forum (DEF) promosso dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, David Thorne, con la partecipazione di studiosi, esperti e manager di aziende internazional, banche, colossi dell’hi-tech e di internet. All’apertura interverranno il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera e Alec Ross, consigliere per l’innovazione del segretario di Stato Hillary Clinton.
Ambasciatore
Thorne, il DEF sarà un appuntamento importante, qui a Venezia, per fare il
punto sul settore più avanzato dell’economia. Quali sono le novità?
«Questa
è la seconda edizione. L’evento dell’anno scorso ha avuto successo e col
generoso contributo dei nostri sponsor abbiamo potuto replicarlo. Abbiamo
scelto Venezia perché il Veneto ha un tessuto industriale molto vitale e perché
Venezia - una città magica - storicamente ha sempre avuto uno sguardo verso il
commercio e la globalizzazione. Quest’anno il tema sarà il contenuto on-line
nel senso ampio: piattaforme video e social, uso di foto, blog e pubblicità
contestualizzate agli interessi del consumatore. Strumenti che consentono a
qualsiasi azienda di allargare il mercato e capire meglio le esigenze dei
clienti attraverso le interazioni online. Con ottimi ricavi e a costi
relativamente bassi».
Qual
è l’obiettivo del Forum sull’economia digitale?
«Offrire
la possibilità ai partecipanti di fare networking e di scambiare idee su come
fare crescere le aziende tramite il digitale. Si avvicenderanno sul palco speaker
molto interessanti di vari Paesi. Nella nuova sessione “DEF Start-Up Demos”,
quattro "start-up" italiane presenteranno le loro tecnologie
innovative».
Quali
sono i riflessi del settore digitale sulla crisi che si fa sentire anche qui in
Italia?
«Penso che l’economia digitale possa essere uno
strumento importante per uscire dalla crisi. Può creare nuovi lavori e crescita
economica. Nel mio Paese la digital economy incide sul Pil per il 7% e in
vent’anni ha generato il 37% della crescita economica annuale. Nell’economia
digitale, quando non si trova un lavoro è possibile crearsene uno. Basta un
computer, una connessione internet e tanta voglia di fare».
intervista Maurizio Cerruti