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"Welcome Home Ceremony" intervento dell'Ambasciatore David H. Thorne

Roman marble statue, a Janiform Herm

Roman marble statue, a Janiform Herm

Il Generale Pasquale Muggeo, l'Ambasciatore USA David H. Thorne, il Ministro Lorenzo Ornaghi

Il Generale Pasquale Muggeo, l'Ambasciatore USA David H. Thorne, il Ministro Lorenzo Ornaghi

Roma, 27 giugno 2012

Buon giorno.  E’ un piacere per me dare il benvenuto a voi tutti qui presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America di Roma. Consentitemi di dare uno speciale benvenuto al Professor Lorenzo Ornaghi, Ministro per i  Beni e le Attività Culturali insieme al Generale di brigata Pasquale Muggeo, Comandante del Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri (TPC), accompagnati da membri dei rispettivi uffici. Vorrei cogliere l’opportunità per ringraziare Mike Unzueta, il nostro Attache’ del Dipartimento della Sicurezza Interna – Ufficio Investigazioni  (HSI) e i membri del suo gruppo per l’eccellente cooperazione con i nostri colleghi italiani.

L’Italia e gli Stati Uniti godono di un rapporto davvero speciale, ed in modo particolare nell’ambito delle attivita’di polizia. L’Italia è partner fortemente impegnata, capace e attiva nella nostra comune lotta contro il crimine globale. Dal contrasto al narcotraffico e del riciclaggio di denaro, dalla lotta  alla criminalità informatica allo smantellamento della criminalita’ organizzata, Italiani e Americani sono più che alleati e amici: noi siamo partners a pieno titolo nella lotta contro il crimine. Grazie per il vostro aiuto inestimabile.

Oggi siamo qui per celebrare una serie di vittorie in un altro importante ambito della nostra collaborazione. L’Italia è benedetta da una ricca eredità culturale e proprio per questo purtroppo  e’ destinata a patire il saccheggio di importanti manufatti culturali. La collaborazione tra gli agenti del HSI e gli investigatori del TPC ha generato i suoi frutti nel riportare alcuni importanti manufatti nella loro legittima casa in Italia.

Il traffico illecito di beni culturali è un crimine antico tanto quanto lo sono le popolazioni che questi oggetti rappresentano. La depredazione di beni culturali e storici è tra le più antiche forme di crimine organizzato transfrontaliero. L’INTERPOL stima che il mercato illecito di beni culturali realizza profitti di ammontare superiore agli 8 miliardi di dollari all’anno: solo il traffico illecito di stupefacenti e di armi genera maggiori entrate.

Il crimine è molto antico, ma coloro che lo commettono sono al passo con i tempi. L’uso di internet ha provveduto a fornire a questi criminali l’abilità di acquisire, trasportare, pubblicizzare e vendere beni culturali, reperti archeologici e opere d’arte  di grande valore in maniera rapida, con facilità e furtivamente rendendo più agevole lo sfuggire all’individuazione delle forze dell’ordine. Tuttavia, l’Internet e’ uno strumento molto valido anche per le forze dell’ordine, rendendo possible l’individuazione dei responsabili di questo disprezzabile crimine. Infatti la collaborazione con i gestori di rete ha contribuito ad incrementare la capacita’ alle forze dell’ordine di intercettare, ricuperare e successivamente restituire beni culturali trafugati. Di consequenza, l’Internet spesso ci aiuta a portare davanti alla giustizia coloro che commettono reati nei confronti del patrimonio culturale.      

Un altro strumento valido in questa lotta sono le leggi doganali in vigore negli Stati Uniti che permettono ad agenzie come HSI e  Dogana e Polizia di Frontiera degli Stati Uniti (CBP) di sequestrare o confiscare e infine restituire beni culturali importati  illegalmente nel territorio statunitense. Infatti dal 2007 HSI ha provveduto al rimpatrio di più di 2500 oggetti verso oltre 23 Paesi e di riflesso ai rispettivi popoli.

Storicamente, le forze dell’ordine in tutto il mondo hanno collaborato attraverso il canale INTERPOL, nonche’ utilizzando altri accordi internazionali. Inoltre la continua modernizazzione dei mezzi di comunicazioni permette uno scambio di  informazioni in tempo reale, facendo raggiungere successi a livello mondiale. Negli anni recenti i rapporti nell’ambito degli accordi multilaterali e bilaterali si sono rafforzati e diventati piu efficaci. E’ questo si manifesta in modo particolare nei forti  rapporti di collaborazione tra l’Italia e gli Stati Uniti.

La restituzione di oggetti rubati  è il risultato più visibile di questi profondi legami e di un impegno condiviso tra agenzie delle forze dell’ordine dei nostri paesi. Sono consapevole che ogni  giorno agenti dell’HSI e del TPC  lavorano insieme allo scopo di identificare per poi smantellare queste organizzazioni criminali. Di recente alcuni investigatori del TPC si sono recati a New York unitamente ai nostri agenti dell’HSI  alla ricerca di oggetti rubati. Vorrei elogiare i membri delle forze dell’ordine italiane e americane per questa loro eccezionale tenacia e dedizione al dovere.

Quella tenacia ha prodotto i suoi risultati qui in questa giornata, in cui in particolare celebriamo il ritorno in patria di due vasi di circa 2000 anni e di una scultura in marmo di epoca Romana esportati di contrabbando verso la Svizzera prima di essere importati illegalmente negli Stati Uniti. La scultura era già stata venduta all’asta per 26,000 dollari prima di essere sequestrata dagli agenti dell’HSI. Anche lo splendido dipinto “Leda e il Cigno” risalente al Rinascimento era stato importato illegalmente negli Stati Uniti dove era stato venduto all’asta per un milione e mezzo di dollari. Questi magnifici spartiti musicali che vediamo qui oggi erano stati rimossi da alcuni cantorini della Chiesa di San Paolo a Pistoia e dal Monastero di Monte Oliveto Maggiore a Siena e stavano per essere messi in vendita su internet.

Noi siamo consapevoli che questa è solo una piccola parte degli oggetti di rilievo culturale che sono oggi in circolazione sui mercati illeciti. Comunque sia ogni vittoria, ogni oggetto che viene restituito, ogni piccolo frammento di storia che può essere reintegrato è un passo avanti.

La cerimonia di oggi sottolinea l’impegno nella collaborazione mondiale e il lavoro di squadra tra gli Stati Uniti, l’Italia e tutte le altre Nazioni. E ogni volta in cui una nazione e il suo popolo sono ricongiunti alla propria storia è un felice e memorabile evento che dev’essere riconosciuto e celebrato.

Congratulazioni!

E’ mio piacere adesso invitare il Professor Ornaghi sul podio.

Video su "Welcome Home"

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