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Rapporto 2010 sul rispetto dei diritti umani - San Marino

8 aprile 2011
Rapporto sul rispetto dei diritti umani - San Marino
(available in English)

San Marino

La Repubblica di San Marino è una democrazia multipartitica con una popolazione di circa 30.000 persone.  Il Consiglio Grande e Generale (parlamento), di tipo unicamerale ed eletto a suffragio universale, nomina due dei suoi membri alla carica di Capitani Reggenti (capi di stato).
I Capitani Reggenti presiedono le riunioni del Consiglio e del Congresso di Stato (governo) che è composto da non più di 10 membri (segretari di stato) nominati dal Consiglio. Le ultime elezioni
per la nomina dei parlamentari, tenute nel 2008, sono state considerate "libere e giuste".
Le forze di sicurezza hanno agito sotto la supervisione delle autorità civili.
Si sono registrate alcune denunce di violenza contro le donne.

RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

Sezione 1 Rispetto dell’integrità della persona, compresa la libertà da:

a. Privazione arbitraria o illegale della vita
Non si sono registrate denunce di omicidi arbitrari o illegali commessi dal governo o da suoi incaricati.

b. Scomparse
Non sono state denunciate scomparse per cause politiche.

c. Tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti
La legge proibisce tali pratiche e non si ha notizia di denunce a carico di funzionari governativi [per quanto riguarda tali pratiche].

Condizioni nelle carceri e nei centri di detenzione

Le condizioni nelle carceri e nei centri di detenzione sono state in generale conformi agli standard internazionali e il governo ha consentito la visita di osservatori indipendenti che operano per la tutela dei diritti umani. Il Paese non dispone di un difensore civico per le persone detenute.
Prigionieri e detenuti hanno avuto un ragionevole accesso ai visitatori ed è stata consentita loro l'osservanza delle pratiche religiose. Durante l'anno i prigionieri e i detenuti non hanno denunciato ai funzionari abusi inerenti ai trattamenti o alle condizioni detentive. Il governo tiene sotto controllo le condizioni detentive e non si ha notizia di denunce da parte dei media riguardanti le autorità carcerarie.

d. Arresto o detenzione arbitraria

La legge vieta l’arresto o la detenzione arbitraria, e il governo ha in generale rispettato tali divieti.

Ruolo della polizia e dell’apparato di sicurezza

Le autorità civili hanno in generale mantenuto un efficace controllo della Polizia Civile, della Gendarmeria
e della Guardia Nazionale e il governo ha mostrato un apparato efficace per svolgere le indagini e per punire gli abusi e la corruzione. Durante l'anno non risultano episodi di impunità che hanno coinvolto le forze di sicurezza.

Procedure di arresto e trattamento durante la detenzione

Gli arresti degli indiziati sono avvenuti pubblicamente con mandati basati su prove sufficienti ed emessi da funzionari debitamente autorizzati. La legge prevede per il detenuto un rapido giudizio sulla legalità della sua detenzione e tale diritto è stato in generale rispettato dalle autorità. Esiste un sistema ben funzionante di libertà provvisoria durante il processo. Ai detenuti è consentito di ottenere rapidamente incontri con i familiari e con un avvocato di loro scelta; lo Stato fornisce assistenza legale alle persone indigenti.

e. Diniego di un giusto processo pubblico
La legislazione prevede un potere giudiziario indipendente, e il governo ha in generale rispettato nella pratica tale disposizione.
Procedure penali

La legge garantisce il diritto ad un giusto processo e il potere giudiziario indipendente ha in generale assicurato tale diritto. I processi sono pubblici e sono presieduti da un unico giudice. Non sono previsti processi con giuria. Gli imputati hanno il diritto a essere presenti e a consultare un avvocato anche durante le indagini preliminari. Gli imputati possono essere messi a confronto con i testimoni dell’accusa, che possono a loro volta essere interrogati, e inoltre possono presentare testimoni e prove a loro difesa.
Gli imputati hanno accesso alle prove in possesso del governo connesse al loro caso, godono della presunzione di innocenza e hanno diritto a due livelli di appello.
Nel caso di azioni legali nei confronti di personale militare, un giudice civile è investito di gradi militari temporanei ed è assegnato ad un tribunale militare creato ad hoc.

Prigionieri e detenuti per motivi politici

Non si ha notizia di prigionieri o detenuti per motivi politici.

Procedure civili e tutele amministrative.

I giudici nelle questioni di natura civile e amministrativa agiscono in modo indipendente e imparziale e allo stesso tempo sono previste tutele amministrative per gli illeciti presunti, comprese le violazioni sul rispetto dei diritti umani.

f. Violazioni arbitrarie della privacy, dei diritti della famiglia, del domicilio o della corrispondenza
La legislazione vieta tali violazioni, e il governo ha in generale rispettato nella pratica tali divieti.

Sezione 2 Tutela delle libertà civili, tra cui:

a. Libertà di parola e di stampa
La legge sancisce la libertà di parola e la libertà di stampa, e il governo ha generalmente garantito nella pratica questi diritti. Una stampa indipendente, un sistema giudiziario efficace e un sistema politico democratico hanno collaborato per tutelare la libertà di parola e quella di stampa.

Libertà di accesso a internet
Non ci sono state restrizioni governative all’accesso a internet o denunce che il governo abbia posto sotto controllo la posta elettronica o le chat room online. Individui e gruppi hanno potuto dedicarsi alla pacifica espressione di opinioni attraverso internet, anche attraverso la posta elettronica. 
Nel mese di gennaio nel paese gli utenti di Internet erano 17.000.

Libertà accademica ed eventi culturali
Non si sono riscontrate restrizioni governative alla libertà accademica o agli eventi culturali.

b. Libertà di riunione pacifica e di associazione
La legge sancisce la libertà di riunione e di associazione, e il governo ha in generale garantito nella pratica questi diritti.
c. Libertà religiosa
Per una descrizione completa della libertà religiosa, vedi 2010 International Religious Freedom Report  all'indirizzo www.state.gov/g/drl/irf/rpt/.

d. Libertà di movimento, sfollati interni, protezione dei rifugiati e apolidi

La legge sancisce la libertà di movimento all’interno del Paese, garantisce i viaggi all’estero, l’emigrazione e il rimpatrio, e il governo ha generalmente tutelato nella pratica tali diritti.
Il governo si è impegnato a collaborare con l’ACNUR e con altre organizzazioni umanitarie per fornire protezione e assistenza ai rifugiati, ai richiedenti asilo politico, agli apolidi e ad altre “persons of concern”.
La legge vieta l’esilio forzato, e il governo non l’ha praticato.

Protezione dei rifugiati

Sebbene la legislazione non preveda la concessione dell’asilo o dello status di rifugiato in accordo con la Convenzione delle Nazioni Unite del 1951 sullo Status dei Rifugiati e al relativo protocollo del 1967, il governo ha un sistema di protezione per i rifugiati. Nella pratica, il governo ha fornito protezione contro l’espulsione o il rimpatrio dei rifugiati in paesi dove la loro vita o la loro libertà erano in pericolo a causa della razza, religione, nazionalità, appartenenza a un particolare gruppo sociale o per opinioni politiche.
Il governo può concedere asilo o status di rifugiato con decreto governativo.
Durante l'anno non sono arrivate richieste d'asilo.

Sezione 3 Rispetto dei diritti politici: il diritto dei cittadini di cambiare il proprio governo

La legislazione concede ai cittadini il diritto di cambiare pacificamente il proprio governo, ed essi hanno esercitato tale diritto nella pratica attraverso periodiche elezioni libere e giuste, tenute a suffragio universale.

Elezioni e partecipazione politica

Le elezioni del Parlamento nazionale del 2008 sono state ritenute in generale 'libere e giuste'.
Il Patto per San Marino, una coalizione di centro-destra guidata dal partito Cristiano Democratico, ha conquistato 35 dei 60 seggi del Consiglio Grande e Generale.
I partiti politici hanno operato senza restrizioni o interferenze esterne.
Nelle elezioni di novembre, nove donne sono state elette nel Consiglio Grande e Generale, due sono membri del Congresso di Stato, composto da dieci membri, fra cui il Segretario di stato per gli Affari Esteri e Politici.
Nel governo non erano presenti rappresentanti di minoranze (etniche o di altro genere).

Sezione 4 Corruzione di pubblici ufficiali e trasparenza governativa

La legge prevede sanzioni penali per la corruzione di funzionari. Durante l'anno non sono stati denunciati episodi di corruzione di funzionari pubblici. I funzionari pubblici sono tenuti a a rendere pubblico il loro stato patrimoniale
La legge prevede l'accesso pubblico alle informazioni governative e il governo ha fornito tale accesso ai cittadini e ai non cittadini attraverso il sito web del Consiglio Grande e Generale.
Non si sono verificati casi di corruzione che hanno coinvolto funzionari pubblici.

Sezione 5 Atteggiamento del governo nei confronti delle inchieste internazionali e di quelle non governative su presunte violazioni dei diritti umani

Non erano presenti organizzazioni nazionali  per i diritti umani, sebbene il governo non abbia posto restrizioni alla loro formazione.

Il governo si è dichiarato disposto a sottoporsi ad indagini da parte di organizzazioni non governative (ONG) su presunti abusi riguardanti il rispetto dei diritti umani; durante l'anno non si ha notizia di denunce o di richieste di indagini.

Sezione 6 Discriminazione, abusi ai danni di comunità e traffico di esseri umani.

La legge vieta ogni discriminazione fondata su razza, genere, disabilità, lingua o status sociale e il governo ha fatto rispettare con efficacia tali normative.

Donne

Lo stupro, compreso quello commesso all’interno del matrimonio, è un reato penale, e il governo ha perseguito con efficacia individui accusati di tali crimini. Lo stupro è punito con una pena compresa tra i due  e i sei anni di reclusione. In caso di circostanze aggravanti, la pena prevista è compresa tra i quattro e i dieci anni di reclusione. Durante l'anno non sono stati denunciati episodi di stupro.
La legge proibisce la violenza contro le donne e il governo ha fatto applicare la legge con efficacia. La pena prevista per gli abusi coniugali è compresa tra i due e i sei anni di reclusione. In caso di circostanze aggravanti, la pena prevista è tra i quattro e i dieci anni di reclusione. Secondo fonti ufficiali, durante l'anno erano pendenti 24 casi di violenza contro le donne.
Le molestie sessuali sono vietate, e il governo ha fatto applicare le leggi con efficacia. Durante l'anno non sono state presentate denunce di molestie sessuali.
Le donne godono degli stessi diritti degli uomini, inclusi quelli previsti dal diritto di famiglia,
dal diritto di proprietà e all’interno del sistema giudiziario. Non sono stati segnalati casi di discriminazione economica verso le donne riguardo al salario, l'occupazione o le condizioni di lavoro.
Le coppie e gli individui hanno il diritto di scegliere il numero, il momento e l'intervallo della nascita dei figli e hanno avuto le informazioni e gli strumenti per prendere le decisioni in proposito senza subire discriminazioni, coercizioni e violenze.  L’accesso alle informazioni sulla contraccezione e un’assistenza sanitaria qualificata durante il parto e il periodo post partum sono risultati ampiamente disponibili.
Alle donne e agli uomini è stato fornito pari accesso ai servizi diagnostici e al trattamento delle malattie sessualmente trasmissibili.

Minori

Violenze o abusi sui bambini sono stati rari. Secondo fonti governative, erano pendenti tre casi di violenza contro minori. La maggiore età si raggiunge al compimento del diciottesimo anno e la pena prevista per i rapporti sessuali con minori è compresa tra sei mesi e tre anni di reclusione. La pena sale dai due ai sei anni di reclusione se l'atto coinvolge un bambino al di sotto dei quattordici anni o un bambino al di sotto dei diciotto anni affetto da disabilità fisiche o psichiche.

La legge punisce non solo le prestazioni, le attività o il materiale pedopornografico, ma anche coloro che commerciano, procurano o diffondono, qualunque sia il mezzo, materiale pedopornografico.

La legge punisce chiunque diffonda informazioni per adescare o sfruttare sessualmente bambini al di sotto dei diciotto anni. Per questo tipo di reato la legge prevede pene comprese tra i due e i sei anni di reclusione che sale dai quattro ai dieci anni di reclusione se l'atto comprende il rapporto sessuale e se è stato commesso a detrimento di un bambino al di sotto dei quattordici anni o di un bambino al di sotto dei diciotto anni affetto da disabilità fisiche o psichiche.

La repubblica di San Marino aderisce alla Convenzione dell'Aja del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori (1980 Hague Convention on the Civil Aspects of International Child Abduction). Per informazioni sulla sottrazione internazionale di minori da parte di uno dei genitori, vedi il rapporto annuale del Dipartimento di Stato sul rispetto di tale convenzione all'indirizzo http://travel.state.gov/abduction/resources/congressreport/congressreport_4308.html.

Traffico di esseri umani

Nel 2009 non sono state confermate notizie di traffico di persone da, per, o attraverso San Marino.

Persone con disabilità

La legge vieta la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità nelle assunzioni, nell’istruzione, nell’accesso alle cure mediche e ad altri servizi dello stato e il Governo ha applicato con efficacia tali normative. Non si sono registrate denunce di discriminazioni ai danni di comunità nei confronti di persone con disabilità. Il Ministro per la tutela del territorio non ha fatto rispettare in pieno una legge che impone l'accesso agevolato agli edifici pubblici a persone con disabilità e molti edifici risultavano inaccessibili ai disabili.

Abusi ai danni della comunità, discriminazione e atti persecutori in base all'orientamento sessuale e di genere.

Non sono stati segnalati casi di discriminazione in base all’orientamento sessuale.

Altri tipi di  violenze o discriminazioni ai danni di comunità

Non sono state presentate denunce di discriminazioni nei confronti di persone affette da  HIV/AIDS

Sezione 7 Diritti dei lavoratori

a. Il diritto di associazione
Secondo la legislazione tutti i lavoratori (esclusi quelli della Gendarmeria e della Guardia Nazionale) sono liberi di costituire e iscriversi a sindacati indipendenti di loro scelta e i lavoratori hanno esercitato tale diritto.
La legge stabilisce le condizioni per costituire sindacati dei lavoratori. Gli iscritti ai sindacati erano circa il 50 percento della forza lavoro, composta da  circa 15.000 cittadini oltre a 6.000 lavoratori che risiedevano in Italia. La legge garantisce a tutti i lavoratori civili, inclusi i lavoratori della Polizia Civile, il diritto di sciopero, e i lavoratori hanno esercitato tale diritto.
Una Commissione di conciliazione formata da rappresentanti dei lavoratori, delle imprese e del governo ha in generale risolto in via amichevole i conflitti di discriminazione sindacale

b. Il diritto ad organizzarsi e alle trattative collettive
La legge vieta la discriminazione antisindacale e consente ai sindacati di condurre le proprie attività senza interferenze, e il governo ha garantito tale diritto nella pratica. I contratti collettivi nazionali hanno forza di legge e sono applicabili a tutti i lavoratori, siano essi iscritti o non iscritti ai sindacati. Le trattative sono state condotte liberamente, il più delle volte alla presenza di funzionari governativi su invito dei sindacati e delle associazioni dei lavoratori.

Non esistono zone franche doganali.

c. Divieto di lavoro forzato o coatto
La legge vieta il lavoro forzato o coatto, incluso quello minorile, e non sono pervenute denunce sull’esistenza di tali pratiche.

d. Divieto del lavoro minorile ed età minima per l’Assunzione
Il governo ha applicato con efficacia leggi e politiche a protezione dei minori dallo sfruttamento nei luoghi di lavoro. L'età minima lavorativa è di sedici anni, e il Ministero del Lavoro e della cooperazione non ha concesso alcuna deroga. La legge non pone limiti a qualunque tipo di attività lavorativa legale per i minori dai 16 ai 18 anni. Secondo i sindacati non sono previste disposizioni speciali per i minori. Tuttavia, i sindacati stanno attualmente negoziando con il governo per portare a diciotto anni l'età minima lavorativa. Il governo ha destinato risorse e supervisione adeguate alle politiche del lavoro minorile e il Ministero del Lavoro e della cooperazione ha fatto rispettare con efficacia la legge

e. Condizioni di lavoro accettabili
Il salario minimo nazionale (vale a dire il salario più basso applicabile per un lavoratore di diciotto anni)
è di €9,69 (circa $12,84 all'ora). Secondo le ONG, questo importo di denaro non ha consentito uno standard di vita sufficiente per i lavoratori e per le famiglie non proprietarie della casa in cui vivono. Tuttavia, il 90 percento dei cittadini erano proprietari di una casa e i salari in generale erano più alti rispetto al minimo previsto dalla legge.

La legge stabilisce che nel settore pubblico la settimana lavorativa è di 36 ore, e di 37,5 ore nell'industria e nel settore privato, e prevede 24 ore consecutive di riposo obbligatorio a settimana per i lavoratori di entrambe le categorie. La legge prevede che gli straordinari siano pagati su base incentivante e consente un massimo di due ore di straordinario al giorno. Nel 2007 il Dipartimento del Lavoro ha effettuato 3.223 ispezioni (ultimi dati resi noti) su leggi e contratti nell'industria che vietano gli eccessi negli straordinari obbligatori.

Il governo ha stabilito gli standard fondamentali di salute e di sicurezza e il sistema giudiziario ha fatto rispettare con efficacia questi standard. La maggior parte dei luoghi di lavoro si è attenuto a questi standard. Tuttavia, si sono verificate eccezioni specialmente nell'industria delle costruzioni, dove alcuni datori di lavoro non hanno rispettato i regolamenti per la sicurezza, come le limitazioni sull'orario di lavoro e l'utilizzo di dispositivi di sicurezza personali. In agosto è stato registrato un grave infortunio sul lavoro che ha provocato la morte di un lavoratore avvenuta nei locali di un'impresa di pulizie.   lavoratori hanno il diritto di allontanarsi da situazioni lavorative che mettano in pericolo la salute o la sicurezza senza compromettere il proprio rapporto di lavoro. Tuttavia, secondo alcune notizie di stampa, l'applicazione delle leggi è risultata carente nel settore sommerso, settore che ha utilizzato un numero crescente di lavoratori stranieri.